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Lo scorso 19 Giugno è stata definitivamente pubblicata la nuova norma ISO 22000:2018 per i Sistemi di Gestione della Sicurezza Alimentare, in qualità di revisione dello standard già in attività dal 2005, adottato da allora da più di 30.000 aziende nel mondo. Questo, per permettere alla norma internazionale di mantenere la sua efficacia ed efficienza per la filiera agroalimentare e rimanere al passo con i cambiamenti del mercato.

Tutti gli standard ISO sono rivisti e aggiornati regolarmente per assicurare che rimangano rilevanti per le richieste del mercato. La norma ISO 22000, in questa ultima pubblicazione, è stata revisionata considerando gli attuali trend di mercato e i nuovi requisiti per assicurare e garantire la sicurezza alimentare, rendendola quindi una risposta concreta alle crescenti sfide globali per tutta l’industria alimentare. Lo standard ISO 22000 è infatti applicabile a tutte le organizzazioni del mercato “Food & Feed”, indipendentemente dalle dimensioni o dal settore.

Che novità introduce la revisione della norma ISO 22000:2018?

La nuova versione dello standard ISO 22000 contiene una serie di modifiche introdotte per aumentare la leggibilità e la chiarezza dello stesso e per esplicare in maniera più approfondita i concetti chiave dei Critical Control Points e degli Operational Prerequisite Programmes; inoltre implementa alcuni cambiamenti sostanziali di natura più strutturale per migliorare la compatibilità della norma con altri sistemi di gestione, grazie all’adozione di una terminologia e di una struttura condivisa. Tra i miglioramenti e le novità della nuova norma troviamo:

  • La nuova struttura ad alto livello ISO (HLS), comune a tutti i nuovi standard per i sistemi di gestione. Questa riorganizzazione della norma permette quindi di facilitare l’integrazione della nuova ISO 22000 con standard come ISO 9001 (Sistema di Gestione per la Qualità), ISO 14001 (Sistema di Gestione Ambientale) e addirittura norme più specifiche come ISO 45001 (Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza sui Luoghi di Lavoro).
  • L’approccio risk-based, comune anche ad altri standard, che pone nuovamente al centro dell’attenzione il concetto di rischio, assolutamente vitale per le imprese alimentari. L’obiettivo che si pone la norma è quello di distinguere tra il rischio a livello operativo (attraverso l’approccio di Hazard Analysis Critical Control Point, HACCP) e il rischio a livello strategico del sistema di gestione, che si configura come rischio aziendale.
  • Due differenti cicli Plan-Do-Check-Act (PDCA) ben distinti e differenti ma operanti l’uno dentro l’altro. Il primo si applica al sistema di gestione nel suo insieme, mentre il secondo, incorporato al suo interno, affronta le operazioni descritte nella Clausola 8, coprendo anche i principi dell’HACCP definiti dal Codex Alimentarius della Commissione.

Lo standard ISO 22000:2018 annullerà e sostituirà il precedente ISO 22000:2005. Le organizzazioni già certificate in conformità allo standard hanno tre anni di tempo per la transizione dalla data di pubblicazione prima che la norma ISO 22000:2005 venga sostituita definitivamente.

Quali sono i vantaggi della certificazione in accordo alla norma ISO 22000:2018?

La certificazione in accordo alla norma ISO 22000 – Sistemi di Gestione per la Sicurezza Alimentare dimostra l’impegno dell’organizzazione verso la sicurezza alimentare, assicurando lo svolgimento di controlli durante tutti gli step della filiera e permettendo all’azienda di migliorare i processi interni necessari ad assicurare efficacemente la sicurezza alimentare. ISO 22000 supporta le organizzazioni del settore ‘Food & Feed’ a identificare e monitorare i rischi relativi alla filiera, a maggior ragione considerando che in un mondo globalizzato come quello attuale molti prodotti alimentari e materie prime viaggiano oggi fino a 15.000 chilometri prima di raggiungere la tavola.

Quali sono i benefici per le organizzazioni derivanti dalla certificazione in accordo allo Standard ISO 22000?

Tra i vari benefici, ricordiamo:

  • La possibilità di adottare uno standard armonizzato e riconosciuto a livello internazionale per il controllo dei rischi legati alla sicurezza alimentare.
  • La flessibilità dello standard, che consente di applicarlo a tutte le organizzazioni della filiera alimentare, dalle PMI alle grandi multinazionali, supportando così l’impegno comune nell’affrontare i rischi per la sicurezza alimentare.
  • La possibilità di integrazione con altri Sistemi di Gestione certificati in accordo a norme ISO come lo standard ISO 9001, ISO 14001 e ISO 45001.
  • L’esistenza di un quadro normativo per l’impegno della direzione, la comunicazione con fornitori e clienti e il miglioramento continuo del sistema di sicurezza alimentare.
  • La dimostrazione dell’impegno di un’organizzazione verso la sicurezza alimentare, leva competitiva e comunicativa verso il mercato e il consumatore finale.

Fonte: www.magazinequalita.it


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