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Ad agosto 2022 è stata pubblicata la nuova versione 9 dello Standard BRCGS Food. Dalla sua pubblicazione nel 1998 ad oggi, lo Standard è andato incontro a diversi aggiornamenti per poter riflettere le ultime idee riguardo la sicurezza alimentare ed incoraggiare l’adozione dello Standard in tutto il mondo.

Come per tutte le revisioni degli Standard, ci sarà un periodo di transizione; tuttavia, la versione 9 sarà attuativa negli audit che si svolgeranno dal 1° febbraio 2023.

Non farti trovare impreparato! Partecipa al nostro corso di aggiornamento per Auditor, che sarà erogato in modalità videoconferenza nei giorni 12 e 13 Gennaio 2023. Info qui:

Lo sviluppo della nuova versione è nato da un’ampia consultazione degli stakeholders finalizzata a comprendere le problematiche emergenti nell’Industria Alimentare, le esigenze delle parti interessate, le ultime tendenze del settore, i requisiti normativi e le aspettative del consumatore in evoluzione.

Le principali novità riguardano:

  • I requisiti del numero 9 che rappresentano un’evoluzione rispetto alla versione precedente, con una continua enfasi continua sull’ “Impegno della Direzione”
  • Il programma di sicurezza alimentare (basato sull’analisi dei rischi e dei punti critici di controllo (HACCP)
  • Il supporto al Sistema di Gestione della Qualità

Un ulteriore obiettivo sarà quello di dirigere il focus dell’audit verso l’attuazione di buone prassi di fabbricazione. Per le aziende certificate, sul sito di BRCGS Participate è disponibile la Global Standard Food Safety Issue 9 Guide to Key Changes, documento che introduce la versione 9 e si propone come guida per tutti gli utenti per le modifiche che sono state introdotte rispetto alla versione 8.

Tale documento è inoltre un utile riferimento per le aziende che necessitano di aggiornare il proprio Sistema Qualità in vista di un nuovo audit, rispetto alla versione 9 dello Standard.

Fonte: Comunicazione a cura di Kiwa Italia

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Ai sensi dell'art. 13 del Regolamento (UE) n. 2016/679, anche denominato General Data Protection Regulation (di seguito il "GDPR"), QUASAM di Lucia De Rosa La informa che i Suoi dati personali (di seguito i "Dati"), saranno trattati nel rispetto di quanto previsto dal GDPR e di ogni normativa applicabile in riferimento al trattamento dei dati personali in conformità all'informativa che segue.

 

1. Titolare del trattamento. Responsabile della protezione dei Dati.

Il Titolare del trattamento dei dati è il rappresentante dell’impresa individuale QUASAM di Lucia De Rosa, con sede legale in Viale Ferrovia 30/B – 81043 Capua (CE) – CF: DRSLCU80B56L259X – P.IVA: 04049400619 – Iscrizione CCIAA di Caserta – REA n.: CE – 294284,  di seguito il "Titolare". Il Responsabile della protezione dei Dati è contattabile all'e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per informazioni sul trattamento dei Dati.

 

2. Categorie di Dati

I Dati trattati dal Titolare includono: dati anagrafici (nome, cognome, età, sesso, professione), indirizzo di residenza o domicilio e recapiti (telefono, cellulare, indirizzo email); dati fiscali, bancari e/o di pagamento.

 

3. Finalità e base giuridica del trattamento. Legittimo interesse.

I Dati saranno trattati per l'adempimento di finalità amministrative legate alle donazioni e ad obblighi di legge, ai sensi dell'art. 6, comma 1, lettera b) e c) del GDPR, nonché il perseguimento del legittimo interesse del Titolare, all'art. 6, comma 1, lettera f del GDPR, in riferimento a:

  1. l’espletamento di tutte le fasi connesse all’iscrizione a corsi di formazione/aggiornamento professionale, rilascio attestati e al relativo pagamento;
  2. l’espletamento di tutte le fasi connesse alla redazione di relazioni tecniche per le quali il cliente ha sottoscritto apposito contratto di consulenza;
  3. l'invio di comunicazioni di natura commerciale e promozionale relative a corsi in partenza, nuovi corsi a catalogo, nuovi adempimenti legislativi per emanazione di nuove leggi applicabili al nostro settore e ai nostri Clienti, ai soggetti che hanno in precedenza manifestato interesse alle azioni del Titolare.

 

4. Modalità del trattamento.

I Suoi Dati sono raccolti e registrati in modo lecito e secondo correttezza per le finalità sopra indicate e sono trattati anche con l'ausilio di strumenti elettronici e automatizzati, anche mediante l'inserimento e l'organizzazione in banche dati, in conformità a quanto disposto dal GDPR in materia di misure di sicurezza, e, comunque, in modo tale da garantire la sicurezza e la riservatezza dei Dati stessi.

 

5. Destinatari o categorie di destinatari.

I Dati potranno essere resi accessibili, portati a conoscenza di o comunicati ai seguenti soggetti, i quali saranno nominati dal Titolare, a seconda dei casi, quali responsabili – la cui lista è disponibile presso la sede del Titolare - o incaricati:

  • docenti incaricati allo svolgimento delle attività di formazione professionale;
  • consulenti incaricati allo svolgimento di indagini strumentali e ambientali rientranti nel contratto di consulenza con noi sottoscritto;
  • organizzazioni deputate al rilascio degli attestati di formazione o alle certificazioni ISO con le quali il Titolare ha stipulato apposite convenzioni.

In ogni caso, i Dati non saranno diffusi.

 

6. Periodo di conservazione.

I Dati saranno conservati per un periodo di tempo non superiore a 10 (dieci) anni per finalità amministrative e, comunque, per il tempo strettamente necessario al perseguimento dell'interesse legittimo del Titolare.

 

7. Diritti di accesso, cancellazione, limitazione e portabilità.

Il Titolare La informa che Le sono riconosciuti i diritti di cui agli artt. da 15 a 20 del GDPR. A titolo esemplificativo, inviando specifica richiesta all'indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Lei potrà:

  1. ottenere la conferma che sia o meno in corso un trattamento di dati personali che La riguardano;
  2. qualora un trattamento sia in corso, ottenere l'accesso ai dati e alle informazioni relative al trattamento, nonché richiedere una copia dei dati stessi;
  3. ottenere la rettifica dei dati inesatti e l'integrazione dei dati personali incompleti;
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  5. ottenere, nei casi previsti dall'art. 18 del GDPR, la limitazione del trattamento dei Dati che La riguardano;
  6. ricevere i Dati che La riguardano in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico e richiedere la loro trasmissione ad un altro titolare, se tecnicamente fattibile.

 

8. Diritto di opposizione.

Ai sensi dell'art. 21 del GDPR, Lei godrà altresì del diritto di opporsi in qualsiasi momento al trattamento dei propri Dati effettuato per il perseguimento del legittimo interesse del Titolare scrivendo all'indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. In caso di opposizione, i Dati non saranno più oggetto di trattamento, sempre che non sussistano motivi legittimi per procedere al trattamento che prevalgono sugli interessi, sui diritti e sulle libertà degli interessati, oppure per l'accertamento, l'esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria.

 

9. Diritto di proporre reclamo al Garante.

Il Titolare La informa altresì che potrà proporre reclamo al Garante per la Protezione dei Dati Personali nel caso in cui ritenga che siano stati violati i diritti di cui è titolare ai sensi del GDPR o di qualsiasi altra normativa applicabile, secondo le modalità indicate sul sito internet del Garante per la Protezione dei Dati Personali accessibile all'indirizzo: www.garanteprivacy.it

L’esercizio dei diritti dell’interessato è gratuito.

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PROTOCOLLO CONDIVISO DI AGGIORNAMENTO DELLE MISURE PER IL CONTRASTO E IL CONTENIMENTO DELLA DIFFUSIONE DEL VIRUS SARS-COV-2/COVID-19 NEGLI AMBIENTI DI LAVORO del 30 Giugno 2022

A causa dell’impennata di contagi delle ultime due settimane, i Ministeri del Lavoro e della Salute insieme all’INAIL, al MiSE e alle Parti Sociali, hanno siglato il protocollo di aggiornamento delle misure volte a contrastare la diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 nei luoghi di lavoro.

Il testo fornisce linee guida per aiutare le imprese ad adottare sistemi anti-contagio a fronte della corrente situazione epidemiologica e garantire la sicurezza dei lavoratori.

Scarica qui il documento 

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E' disponibile il testo aggiornato all'Edizione di Aprile 2022 del D.Lgs. 81/2008 TESTO UNICO SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (Testo coordinato con il D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106 e con i successivi ulteriori decreti integrativi e correttivi)

Novità in questa versione:

  • Inserita la lettera circolare Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale del 09/02/1995 ad oggetto “Utilizzo di elementi di impalcato metallico prefabbricato di tipo autorizzato in luogo di elementi di impalcato in legname” citata nella Circolare n. 29/2010 del 27/08/2010;
  • Inserito l’art. 78, commi 2-sexies, 2-septies, 2-octies e 2-novies del D.L. 17 marzo 2020, n. 18 convertito con modificazioni dalla L. 24 aprile 2020, n. 27, riguardante le visite mediche dei lavoratori a tempo determinato e stagionali del settore agricolo e della pesca;
  • Inserito il Decreto Interministeriale del 20/12/2021 di recepimento della direttiva n. 2019/1832/UE della Commissione del 24 ottobre 2019, che modifica l’Allegato VIII;
  • Inserito il Decreto Interministeriale del 27/12/2021 di recepimento della direttiva n. 2019/1833/UE della Commissione del 24 ottobre 2019, che modifica gli allegati XLIV, XLVI e XLVII;
  • Inserita la lettera circolare INL prot. n. 29 del 11/01/2022 ad oggetto “art. 13, D.L. n. 146/2021 conv. da L. n. 215/2021 - obbligo di comunicazione dei lavoratori autonomi occasionali”;
  • Inserita circolare del Ministero della Salute del 16/02/2022 ad oggetto: “invio dati dell’art. 40 e allegato 3B”;
  • Inserita la Circolare n. 1 del 16 febbraio 2022 ad oggetto “ 37, D.Lgs. n. 81/2008 come modificato dal D.L. n. 146/2021 (conv. da L. n. 215/2021) - obblighi formativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro”;
  • Inserita la Nota INL prot. n. 393 del 01/03/2022 ad oggetto “art. 13, D.L. n. 146/2021 conv. da L. n. 215/2021 - obbligo di comunicazione dei lavoratori autonomi occasionali - integrazione FAQ del 27 gennaio 2022”;
  • Corretto un refuso relativo alla Polvere di silice cristallina respirabile dell’Allegato XLIII;
  • Inserita la Nota informativa di sostituzione della ISO 11228-1:2009 con la UNI ISO 11228-1:2022 Ergonomia - Movimentazione Manuale - Parte 1: Sollevamento, abbassamento e trasporto, in vigore dal 24/03/2022 (Allegato XXXIII).
  • Inserita la Nota per evidenziare che il D.lgs. 27 gennaio 2010, n. 17 (in SO n. 36, relativo alla G.U. 19/02/2010, n. 41) ha disposto (con l'art. 18, comma 1) l'abrogazione del D.P.R. 459/96, fatta salva la residua applicabilità delle disposizioni transitorie di cui all'articolo 11, commi 1 e 3.

SCARICA QUI IL TESTO UNICO 81/08 REV. APRILE 2022

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E' disponibile il testo aggiornato all'Edizione di Agosto 2022 del D.Lgs. 81/2008 TESTO UNICO SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (Testo coordinato con il D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106 e con i successivi ulteriori decreti integrativi e correttivi)

Novità in questa versione:

  • Completato l’inserimento dei collegamenti ipertestuali delle circolari del Ministero dell’Interno prot. 14804 del 06/10/2021, prot. 15472 del 19/10/2021 e prot. 16700 del 08/11/2021;
  • Modificata la Nota alla circolare INAIL n. 44/2020 del 11/12/2020 riguardante la comunicazione INAIL del 28/07/2021, sulla proroga dei termini della sorveglianza sanitaria eccezionale al 31/07/2022;
  • Inserita la Nota all’art. 37, comma 2, riguardante la disciplina della formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro, come integrata dal D.L. 24 marzo 2022, n. 24 convertito con modificazioni dalla L. 19 maggio 2022, n. 52;
  • Inserita la Nota DECPREV Prot. 7826 del 31/05/2022 del Ministero dell’Interno, Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, Direzione Centrale per la prevenzione e la sicurezza tecnica, ad Oggetto: DM 2 settembre 2021 “Criteri per la gestione dei luoghi di lavoro in esercizio ed in emergenza e caratteristiche dello specifico servizio di prevenzione e protezione antincendio, ai sensi dell’articolo 46, comma 3, lettera a), punto 4 e lettera b) del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81”. - Indicazioni procedurali per le attività di formazione e di abilitazione;
  • Inserita la Nota INL del 07/06/2022 prot. n. 1159, avente ad oggetto “art. 14 D.Lgs. n. 81/2008 – provvedimenti di sospensione - attività non differibili”;
  • Inserita la Nota INL del 22/06/2022 prot. n. 3783 avente da oggetto “tutela dei lavoratori sul rischio legato ai danni da calore”;
  • Sostituito il Decreto Direttoriale n. 1 del 13 gennaio 2022 con il Decreto Direttoriale n. 62 del 26 luglio 2022 - Trentaduesimo elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’art. 71 comma 11;
  • Inserita nota all’art. 3, comma 8, sulle prestazioni di lavoro occasionali;
  • Modificata la nota al Testo Unico sulla introduzione del comma 4-ter all’art. 30 del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276;
  • Inserita nota, ove ricorre il riferimento agli artt. 61 e seguenti del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276, riguardante l’abrogazione della disciplina del lavoro a progetto operata dall’art. 52 del D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81;
  • Inserita nota, ove ricorre il riferimento agli artt. 70 e seguenti del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276, riguardante l’abrogazione della disciplina del lavoro accessorio operata definitivamente dall’art. 1 del D.L. 17 marzo 2017, n. 25 convertito dalla L. 20 aprile 2017, n. 49 (G.U. 17/03/2017, n. 64, in vigore dal 20/03/2017);
  • Inserita nota, ove ricorre il riferimento all’art. 2, comma 1, lett. i) del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276, riguardante la sostituzione del libretto formativo del cittadino con il fascicolo elettronico del lavoratore di cui all’art. 14 del medesimo D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 150;
  • Inserita nota, ove ricorre il riferimento all’art. 48 del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276, riguardante la disciplina dell’apprendistato, adesso regolamentata dagli artt. da 41 a 47 del D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81;
  • Inserita nota, ove ricorre il riferimento agli artt. da 20 a 28 del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276, riguardante la disciplina della somministrazione di lavoro, adesso regolamentata dagli artt. da 30 a 40 del D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81;
  • Inserita nota INL del 26/07/2022, prot. n. 4753 ad oggetto: “Tutela dei lavoratori sul rischio legato ai danni da calore. Strumenti preventivi e indicazioni operative”.

SCARICA QUI IL TESTO UNICO 81/08 REV. AGOSTO 2022

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Pubblicato il D.L.gs. 146/2021 “Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili” - Aggiornamento importante in materia di SICUREZZA SUL LAVORO.

Si introduce la previsione di chiusura dell’azienda ovvero della sospensione dell’attività per i casi di seguito indicati:

  • Sospensione attività per Lavoro Nero: quando si verifichi (a seguito di ispezione o segnalazione del lavoratore) si riscontri presenza del 10% (non più 20%) di personale “a nero”. Pagamento oltre alle sanzioni previste di una somma pari a 2.500 Euro fino a cinque lavoratori a nero e 5.000 Euro oltre i cinque.
  • In caso di violazione del provvedimento di sospensione il datore di lavoro è punito con Arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 2.500 a 6.400 Euro. In caso di recidiva le sanzioni sono raddoppiate.
  • Per tutta la durata della sospensione vige il divieto di contrattare per la Pubblica Amministrazione.
  • Le funzioni di controllo saranno svolte da Ispettorato del Lavoro/ASL (che potranno anche verificare la corretta assunzione) e Carabinieri.

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La Camera di Commercio di Caserta, per il tramite della sua Azienda Speciale ASIPS, ha istituito un bando che si propone di incentivare l'introduzione di sistemi di certificazione aziendale, in quanto significativi indicatori dei percorsi di crescita e di sviluppo intrapresi dalle imprese del territorio. 

Le istanze possono essere inoltrate dal 30 giugno al 20 luglio 2021 utilizzando - a pena di esclusione - l’apposita modulistica allegata al bando, compilata in ogni sua parte e sottoscritta dal legale rappresentante/titolare, con FIRMA DIGITALE, ai sensi dell’ art. 24 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n° 82, ovvero con firma elettronica avanzata o altra firma elettronica qualificata, in formato.pdf, esclusivamente a mezzo PEC (Posta Elettronica Certificata).

Ai sensi dell'art. 4 del bando, gli interventi finanziabili riguardano le spese relative alla progettazione, implementazione, certificazione e/o adeguamento alle nuove norme dei seguenti sistemi:

  1. UNI EN ISO 9001:2015 (sistema di gestione per la qualità);
  2. UNI EN ISO 14001:2015 (sistema di gestione ambientale);
  3. BS OHSAS 18001:2017 / ISO 45001:2018 (sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro);
  4. Sistema Integrato Qualità, Ambiente e Sicurezza (9001/14001/18001);
  5. UNI EN ISO 27001:2017 (sistema di gestione della sicurezza delle informazioni);
  6. SA8000 (responsabilità sociale);
  7. Qualificazione SOA.

Ai sensi dell'art. 5, l'importo massimo delle spese ammissibili è pari a € 5.000,00 e l'entità del contributo sarà calcolata nella seguente misura:

  • 50% delle spese ammissibili per le imprese con sede legale in Provincia di Caserta;
  • 30% per le imprese aventi sede operativa in Provincia di Caserta.

Gli allegati sono disponibili sul sito

Clicca qui per scaricarli

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In data 6 Aprile 2021, dopo un approfondito confronto (in videoconferenza) tra il Governo e le Parti Socialiche ha portato, nello stesso giorno, alla sottoscrizione  della nuova versione del protocollo condiviso, ora denominato “Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro” (correggendo un’inesattezza formale: il nome corretto del nuovo coronavirus è SARS-CoV-2 e non COVID-19, che è invece il nome della malattia infettiva respiratoria causata dal virus denominato SARS-CoV-2), in quanto il protocollo condiviso nella versione del 24 aprile 2020, pur essendo ancora uno strumento di regolazione cardine per le misure anticovid in ambiente di lavoro, era anche uno strumento che cominciava, trascorso più di un anno dalla sua prima stesura, a non essere più in linea con le nuove norme e con le nuove fasi della pandemia.

Era necessaria, dunque, una revisione che ne aggiornasse i contenuti e facilitasse l’applicazione del protocollo negli ambienti di lavoro. Il nuovo documento che “aggiorna e rinnova i precedenti accordi su invito del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e del Ministro della salute, che hanno promosso un nuovo confronto tra le Parti sociali”, in attuazione della misura (art. 1, comma 1, numero 9) del DPCM 11 marzo 2020, che raccomanda intese tra organizzazioni datoriali e sindacali.

L’obiettivo del nuovo protocollo condiviso per gli ambienti di lavoro

Il “Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro”, come abbiamo ricordato in premessa, tiene conto delle misure di contrasto e di contenimento della diffusione del SARS-CoV-2 già contenute nei Protocolli condivisi sottoscritti il 14 marzo e il 24 aprile 2020 e le aggiorna “tenuto conto dei vari provvedimenti adottati dal Governo e, da ultimo, del DPCM 2 marzo 2021, nonché di quanto emanato dal Ministero della salute”. E “a tal fine, contiene linee guida condivise tra le Parti per agevolare le imprese nell’adozione di protocolli di sicurezza anti-contagio, ovverosia Protocollo di regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro”.

Il Protocollo ha l’obiettivo di “fornire indicazioni operative aggiornate, finalizzate a incrementare, negli ambienti di lavoro non sanitari, l’efficacia delle misure precauzionali di contenimento adottate per contrastare l’epidemia di COVID-19”.

E conferma, come già indicato nelle precedenti versioni del protocollo, che il virus SARS-CoV-2 “rappresenta un rischio biologico generico, per il quale occorre adottare misure uguali per tutta la popolazione”. Il protocollo contiene, quindi, misure che “seguono la logica della precauzione e seguono e attuano le prescrizioni del legislatore e le indicazioni dell’Autorità sanitaria”

Protocollo condiviso: l’aggiornamento delle indicazioni normative

Come nelle precedenti versioni si ricordano le principali indicazioni normative, finalmente aggiornate.

In particolare si indica, con riferimento al DPCM 2 marzo 2021, che le misure restrittive per le attività di produzione raccomandano:

  • “il massimo utilizzo, ove possibile, della modalità di lavoro agile o da remoto da parte dei datori di lavoro privati, ai sensi dell’articolo 90 (Lavoro agile) del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, nonché di quanto previsto dai protocolli 12 e 13 allegati al citato dPCM 2 marzo 2021;
  • che le attività professionali siano attuate anche mediante modalità di lavoro agile, ove possano essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
  • che siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
  • che siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;
  • che siano assunti protocolli di sicurezza anti-contagio, fermo restando l’obbligo di utilizzare dispositivi di protezione delle vie respiratorie previsti da normativa, protocolli e linee guida vigenti;
  • che siano incentivate le operazioni di sanificazione nei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali;
  • che sull’intero territorio nazionale tutte le attività produttive industriali e commerciali rispettino i contenuti del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro, nonché, per i rispettivi ambiti di competenza, il Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nei cantieri, sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e le Parti sociali, e il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nel settore del trasporto e della logistica sottoscritto il 20 marzo 2020”.

Protocollo condiviso: dispositivi di protezione, trasferte e riammissione

Il protocollo ritiene inoltre che è “altresì, opportuno:

  • garantire il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza, nonché per quelle non sospese;
  • raccomandare, in particolare per le attività produttive, che siano limitati al massimo gli spostamenti all’interno dei siti e contingentato l’accesso agli spazi comuni;
  • assicurare, fermo restando il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro come principale misura di contenimento, che negli spazi condivisi vengano indossati i dispositivi di protezione delle vie aeree, fatta salva l’adozione di ulteriori strumenti di protezione individuale già previsti indipendentemente dalla situazione emergenziale;
  • favorire, limitatamente alle attività produttive, intese tra organizzazioni datoriali e sindacali”.

Si conferma poi che “la mancata attuazione del Protocollo, che non assicuri adeguati livelli di protezione determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza”.

Rispetto alle precedenti versioni l’attuale protocollo condiviso riporta diverse novità, anche se per lo più in relazione alla nuova normativa di riferimento e alla riscrittura di alcune misure e indicazioni (ad esempio non si parla più di “ smart working”, ma di “lavoro agile”).

Ad esempio riguardo all’uso dei dispositivi di protezione individuale nel punto 6 del Protocollo condiviso si indica che “in tutti i casi di condivisione degli ambienti di lavoro, al chiuso o all’aperto, è comunque obbligatorio l’uso delle mascherine chirurgiche o di dispositivi di protezione individuale di livello superiore. Tale uso non è necessario nel caso di attività svolte in condizioni di isolamento, in coerenza con quanto previsto dal DPCM 2 marzo 2021”.

Altre novità riguardano poi, a titolo esemplificativo, il punto 8 e le trasferte.

Scompare il riferimento alla sospensione/annullamento e si indica che “è opportuno che il datore di lavoro, in collaborazione con il MC e il RSPP, tenga conto del contesto associato alle diverse tipologie di trasferta previste, anche in riferimento all’andamento epidemiologico delle sedi di destinazione”.

Un’altra novità è nel punto 2 ed è relativa alla riammissione al lavoro dopo il contagio: “i lavoratori positivi oltre il ventunesimo giorno saranno riammessi al lavoro solo dopo la negativizzazione del tampone molecolare o antigenico”.

SCARICA QUI IL PROTOCOLLO CONDIVISO 6 APRILE 2021

Fonte: Puntosicuro

NOVITA'

CORSO ONLINE DI INFORMAZIONE E FORMAZIONE PER RESPONSABILI DELLE MISURE PER IL CONTRASTO E IL CONTENIMENTO DEL VIRUS SARS-CoV-2/COVID-19 NEGLI AMBIENTI DI LAVORO.

Il corso è disciplinato dagli articoli 36, 37 e 266 del Decreto Legislativo 81/08 e successive modifiche integrazioni, correttivo Decreto Legislativo 106/09; ha una durata di 4 ore con svolgimento online (modalità E-learning), presenta un test intermedio e finale dove al superamento dello stesso verrà rilasciato un attestato di formazione.

Il corso è rivolto a tutti i Responsabili addetti al contrasto e al contenimento del virus SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro.

Per maggiori dettagli Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Si rende disponibile la versione del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81, aggiornata a Novembre 2020, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro con l'inserimento delle ultime norme.

 NOVITA' DELLA VERSIONE “NOVEMBRE 2020”

  • Inseriti gli interpelli n. 1 del 23/01/2020 e n. 2 del 20/02/2020;
  • Inserita la lettera circolare prot. 11056 del 31/03/2020 del Ministero della Salute sulla proroga al 31/07/2020 dei termini previsti dall’art. 40, comma 1;
  • Inserita la lettera circolare del 29/04/2020 prot. 14915 del Ministero della Salute contente indicazioni operative relative alle attività del medico competente nel contesto delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2 negli ambienti di lavoro e nella collettività.
  • Modificato l’allegato XXXVIII ai sensi del Decreto Interministeriale del 02.05.2020, pubblicato nel sito internet del Ministero del lavoro e delle politiche sociali in data 13 maggio 2020;
  • Modificati l’art. 242, comma 6, e gli allegati XLII e XLIII, ai sensi del D.Lgs. 1 giugno 2020, n. 44 (pubblicato sulla G.U. 09/06/2020, n. 145, entrato in vigore il 24/06/2020);
  • Modificato l’art. 180, comma 3, ai sensi del Decreto Legislativo 31 luglio 2020, n. 101 (pubblicato sul S.O. n. 29, alla G.U. 12/08/2020, n. 201, in vigore dal 27/08/2020);
  • Inserito il Decreto 7 agosto 2020 - Abilitazione alla conduzione di generatori di vapore
  • Inserita la circolare n. 13 del 04/09/2020, congiunta tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Ministero della Salute riguardante chiarimenti sulla circolare del 29/04/2020 sui lavoratori fragili e Covid-19.

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Fonte: Portale Consulenti

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Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34 recante "Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19" (Scaricabile qui) con Avviso di rettifica del 20/05/2020 visualizzabile qui.

Si riportano le principali misure di sostegno alle Imprese relative agli interventi atti a prevenire e ridurre il rischio da contagio nei luoghi di lavoro:

Misure di sostegno alle imprese per la riduzione del rischio da contagio nei luoghi di lavoro

L’Inail promuoverà interventi straordinari destinati alle imprese, anche individuali, iscritte al RI o all’Albo delle imprese artigiane ed alle imprese sociali per l’acquisto di:

  • a) apparecchiature e attrezzature per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori, compresi i relativi costi di installazione;
  • b) dispositivi elettronici e sensoristica per il distanziamento dei lavoratori;
  • c) apparecchiature per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori rispetto agli utenti esterni e rispetto agli addetti di aziende terze fornitrici di beni e servizi;
  • d) dispositivi per la sanificazione dei luoghi di lavoro; sistemi e strumentazione per il controllo degli accessi nei luoghi di lavoro utili a rilevare gli indicatori di un possibile stato di contagio;
  • e) dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale.

L’importo massimo concedibile è pari a 15.000 euro per le imprese fino a 9 dipendenti, 50.000 euro per le imprese da 10 a 50 dipendenti, 100.000 euro per le imprese con più di 50 dipendenti.

Gli interventi sono incompatibili con gli altri benefici, anche di natura fiscale, aventi ad oggetto i medesimi costi ammissibili. È revocato il bando di finanziamento ISI 2019. L’attuazione di quanto sopra avverrà con Bando di Invitalia.

Credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro

Credito d’imposta ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico (bar, ristoranti, alberghi, ecc.) ed agli Enti non commerciali, pari all’80 % delle spese per investimenti, per un massimo di 80mila euro, sostenute nel 2020, per interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus COVID-19, compresi gli interventi edilizi per il rifacimento spogliatoi, mense, realizzazione di spazi medici, ingressi e spazi comuni; arredi di sicurezza ovvero quelli necessari ad investimenti di carattere innovativo quali lo sviluppo o l’acquisto di tecnologie necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa e le apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti. È cumulabile, nel limite della spesa sostenuta, con altre agevolazioni. È utilizzabile in 10 anni in compensazione ed è cedibile ad altri soggetti, compresi istituti di credito.

Credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro

Credito d’imposta del 60% delle spese sostenute dalle persone fisiche esercenti arti e professioni, e dagli Enti non commerciali, fino all’importo massimo di 60mila euro, per:

  • a) sanificazione degli ambienti nei quali i predetti soggetti svolgono la propria attività lavorativa ed istituzionale e degli strumenti utilizzati nell’ambito di tali attività;
  • b) acquisto di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea;
  • c) acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti;
  • d) acquisto ed installazione di dispositivi di sicurezza diversi da quelli di protezione individuale, quali termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea;
  • e) acquisto e all’installazione di dispositivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi.

Il credito d’imposta potrà essere utilizzato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2020, ovvero in compensazione con modello F24, fin dal giorno successivo a quello di riconoscimento e senza alcun limite. Il credito d’imposta è esentasse e potrà essere richiesto successivamente all’emanazione di un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate entro 30 giorni dalla data di pubblicazione della legge di conversione del presente Decreto legge.

 

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