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Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nella seduta della Commissione del 23 novembre 2023, ha emanato un nuovo Interpello (n. 5/2023), ai sensi dell'articolo 12 del d.lgs. n. 81/2008 e successive modificazioni: Quesito sulla figura del preposto.

Nell’Interpello la Commissione interpelli sottolinea come dall’esame della normativa di sicurezza il Testo Unico 81/08, emerga la volontà del legislatore di rafforzare il ruolo del preposto.

Pertanto, secondo il Ministero, sussiste sempre l’obbligo di una sua individuazione anche nei casi in cui la complessità organizzativa dell’attività sia modesta, specificando però, che nei casi in cui nell’impresa ci sia un solo lavoratore che sia anche il datore di lavoro, non potendo un lavoratore essere il preposto di sé stesso, le funzioni di preposto saranno svolte necessariamente dal datore di lavoro.

Tuttavia, sottolinea la Commissione “la coincidenza della figura del preposto con quella del datore di lavoro va considerata solo come extrema ratio- a seguito dell’analisi e della valutazione dell’assetto aziendale, in considerazione della modesta complessità organizzativa dell’attività lavorativa - laddove il datore di lavoro sovraintenda direttamente a detta attività, esercitando i relativi poteri gerarchico - funzionali.

Scarica qui il testo completo dell’Interpello n. 5

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Preposto: Testo Unico Sicurezza (D.Lgs. n. 81/2008)

L’interpello ci permette un breve excursus della normativa di riferimento per il Preposto

1. Qual è la definizione di Preposto?

L’articolo 2, del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, rubricato “Definizioni”, al comma 1, lett. e), definisce il “preposto” come: “persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell'incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l'attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa”;

2. Nomina del Preposto: obblighi del Datore di lavoro

L’articolo 18, del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, rubricato “Obblighi del datore di lavoro e del dirigente”, al comma 1, lett. b-bis), prevede che il datore di lavoro, che esercita le attività di cui all'articolo 3 e i dirigenti, che organizzano e dirigono le stesse attività secondo le attribuzioni e competenze ad essi conferite, devono: “(…) individuare il preposto o i preposti per l’effettuazione delle attività di vigilanza di cui all'articolo 19”.

3. Preposti: obblighi

L’articolo 19 del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, rubricato “Obblighi del preposto”, al comma 1, lett. a), prevede che, in riferimento alle attività indicate all'articolo 3 dello stesso decreto n. 81 del 2008, i preposti, secondo le loro attribuzioni e competenze, devono: “sovrintendere e vigilare sull'osservanza da parte dei singoli lavoratori dei loro obblighi di legge, nonché delle disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuale messi a loro disposizione e, in caso di rilevazione di comportamenti non conformi alle disposizioni e istruzioni impartite dal datore di lavoro e dai dirigenti ai fini della protezione collettiva e individuale, intervenire per modificare il comportamento non conforme fornendo le necessarie indicazioni di sicurezza. In caso di mancata attuazione delle disposizioni impartite o di persistenza dell'inosservanza, interrompere l'attività del lavoratore e informare i superiori diretti”;

4. Preposti: i nuovi compiti

L’articolo 19 del TUS al comma 1, lett. f-bis) dispone che, i preposti, secondo le loro attribuzioni e competenze, devono: “(…) in caso di rilevazione di deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e di ogni condizione di pericolo rilevata durante la vigilanza, se necessario, interrompere temporaneamente l'attività e, comunque, segnalare tempestivamente al datore di lavoro e al dirigente le non conformità rilevate”;

5. Formazione obbligatoria per il preposto e obbligo di aggiornamento

L’articolo 37 del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, rubricato “Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti”, al comma 7, prevede che: “Il datore di lavoro, i dirigenti e i preposti ricevono un'adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza sul lavoro, secondo quanto previsto dall'accordo di cui al comma 2, secondo periodo”, mentre al successivo comma 7-ter, è previsto che: “Per assicurare l'adeguatezza e la specificità della formazione nonché l'aggiornamento periodico dei preposti ai sensi del comma 7, le relative attività formative devono essere svolte interamente con modalità in presenza e devono essere ripetute con cadenza almeno biennale e comunque ogni qualvolta sia reso necessario in ragione dell'evoluzione dei rischi o all'insorgenza di nuovi rischi”.

 

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Edizione Novembre 2023

In data 12 Novembre 2023 è stata pubblicata la nuova edizione del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 Testo coordinato con il D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106.

Novità in questa versione:

  • Corretto un refuso ai commi 3 e 4 dell’ 260 come modificato dall’art. 120 del D.lgs. 106/2009 recante “Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”;
  • Inserito il Decreto Legislativo 27 luglio 1999, n. 271 recante Adeguamento della normativa sulla sicurezza e salute dei lavoratori marittimi a bordo delle navi mercantili da pesca nazionali, a norma della legge 31 dicembre 1998, n. 485”, pubblicato sul Suppl. Ordinario n. 151 alla G.U. n. 185 del 09/08/1999;
  • Inserito il Decreto Legislativo 27 luglio 1999, n. 272 recante “Adeguamento della normativa sulla sicurezza e salute dei lavoratori nell’espletamento di operazioni e servizi portuoli, nonché di operazioni di manutenzione, riparazione e trasformazione delle navi in ambito portuale, a norma della legge 31 dicembre 1998, n. 485”, pubblicato sul Suppl. Ordinario n. 151 alla G.U. n. 185 del 09/08/1999;
  • Inserito il D.Lgs. 17 agosto 1999, n. 298 recante “Attuazione della direttiva 93/103/CE relativa alle prescrizioni minime di sicurezza e di salute per il lavoro a bordo delle navi da pesca”, pubblicato sulla G.U. n. 201 del 27/08/1999;
  • Inserito il Decreto Ministeriale 13 febbraio 2014 recante “Recepimento delle procedure semplificate per l'adozione e la efficace attuazione dei modelli di organizzazione e gestione della sicurezza nelle piccole e medie imprese” di cui all’art. 30, comma 5-bis;
  • Inserita la Circolare INAL n. 43 del 12/10/2017 avente ad oggetto: “Registro di esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni” e “Registro di esposizione ad agenti biologici”. Modalità telematiche di trasmissione e aggiornamento;
  • Inserita la nota della DC Tutela la vigilanza e la sicurezza del lavoro dell’INL del 06/07/2023, prot. n. 4817 ad oggetto: “Decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 7 agosto 2020, n. 94, relativo all’abilitazione alla conduzione dei generatori di vapore di cui all’articolo 73-bis, comma 2, decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. Ambito applicazione Formazione ai fini dell’ammissione all’esame per il conseguimento dell’abilitazione alla conduzione di generatori di vapore. Riscontro”;
  • Inserita la nota della DC Tutela la vigilanza e la sicurezza del lavoro dell’INL del 21/07/2023, prot. n. 5291 ad oggetto: “Richieste di integrazione salariale per eventi meteo - temperature elevate”;
  • Sostituito il Decreto Direttoriale n. 92 del 01 agosto 2023 con il Decreto Direttoriale n. 123 del 24 ottobre 2023 - Quarantatreesimo elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’ 71 comma 11;
  • Inserita la modifica (proroga per la qualifica dei tecnici manutentori antincendio) all’ 6 del Decreto Ministeriale 1° settembre 2021, recante: “Criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, attrezzature ed altri sistemi di sicurezza antincendio, ai sensi dell'articolo 46, comma 3, lettera a), punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81” operata dal Decreto del Ministero dell’Interno 31 agosto 2023 (G.U. Serie Generale n. 212 del 11/09/2023)
  • Rivalutate, nella misura dell’15,9% e calcolato sugli importi delle sanzioni già aumentati del 10% per effetto della Legge n. 145/2018 (art. 1, comma 445, lettera d), n. 2), le ammende previste con riferimento alle contravvenzioni in materia di igiene, salute e sicurezza sul lavoro e le sanzioni amministrative pecuniarie previste dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 nonché da atti aventi forza di legge (Decreto direttoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 111 del 20 settembre 2023 (avviso nella G.U. n. 242 del 16/10/2023), attuativo dell’ 306, comma 4-bis, del D.lgs. n. 81/2008, e s.m.i.); La rivalutazione trova applicazione esclusivamente con riferimento alle violazioni commesse a far data dal 6 ottobre 2023 (Nota INL del 30 ottobre 2023, prot. n. 724). L’incremento non si applica alle “somme aggiuntive” previste dall’art. 14 del Decreto Legislativo n. 81/2008 (contrasto a lavoro irregolare e tutela salute e sicurezza), che occorre versare ai fini della revoca del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, le quali non costituiscono «propriamente sanzione» (Circolare INL del 22 giugno 2018, prot. n. 314).

Scarica qui il Testo Unico aggiornato Edizione Novembre 2023

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E' stato pubblicato, sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Decreto Direttoriale 111 del 20 settembre 2023 recante la rivalutazione delle ammende e delle sanzioni in materia di sicurezza. Le ammende riferite alle contravvenzioni in materia di igiene, salute e sicurezza sul lavoro e le sanzioni amministrative pecuniarie previste dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, nonché da atti aventi forza di legge, sono rivalutate, a decorrere dal 1° luglio 2023, nella misura del 15,9%.

Fonte: Ministero del lavoro

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In data 16 Luglio 2023 è stata pubblicata la nuova edizione del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 Testo coordinato con il D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106

Novità in questa versione:

  • Inserito un commento personale ai punti 1.1.1 lett. i), 3.1.1 e 3.2.2 dell’Allegato XV riguardo gli obblighi di redazione del piano di sicurezza sostitutivo del piano di sicurezza e di coordinamento (PSS);
  • Corretto un refuso al punto 4.2.3.5 dell’Allegato I al D.M. 3 settembre 2021.
  • Inserita la Circolare n. 3/2003 del 23/05/2003 Prot. 21112 /PR/OP/PONT/CIRC avente ad oggetto: Chiarimenti in relazione all'uso promiscuo dei ponteggi metallici fissi;
  • Inserita la nota INL del 17/06/2022 prot. n. 3687 avente ad oggetto: Quesiti in materia di piani di carico nei cantieri edili;
  • Inserita la nota INL del 24/01/2023 prot. n. 162 avente ad oggetto: D.lgs. n. 81/2008 - adozione provvedimento di sospensione e microimpresa - richiesta parere;
  • Inserita la lettera circolare del 06/04/2023 prot. 642 avente ad oggetto: art. 14, comma 16, D.lgs. n. 81/2008 - decadenza del provvedimento di sospensione a seguito di decreto di archiviazione del giudice penale;
  • Inserita la nota INL del 14/04/2023 prot. n. 2573 avente ad oggetto: Quesito in materia di ponteggi - Riscontro;
  • Sostituito il Decreto Direttoriale n. 63 del 01 agosto 2022 con il Decreto Direttoriale n. 62 del 26 maggio 2023 - Undicesimo elenco dei soggetti abilitati e dei formatori per l’effettuazione dei lavori sotto tensione (LINK ESTERNO);
  • Sostituito il Decreto Direttoriale n. 116 del 19 dicembre 2022 con il Decreto Direttoriale n. 76 del 20 giugno 2023 - Quarantunesimo elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’art. 71 comma 11 (LINK ESTERNO);
  • Inseriti gli interpelli n. 1 del 01/02/2023, n. 2 del 14/03/2023, n. 3 del 12/06/2023 e n. 4 del 26/06/2023;
  • Inserita la nota del 13/07/2023, prot. n. 5056 avente ad oggetto: Tutela dei lavoratori sul rischio legato ai danni da calore.
  • Inserite le modifiche agli articoli 18, 21, 25, 37, 71, 72, 73, 87 e 98 come disposto dall’art. 14 del D.L. 4 maggio 2023, n. 48 contenente Misure urgenti per l'inclusione sociale e l'accesso al mondo del lavoro (G.U. 04/05/2023 n. 103) convertito con modificazioni dalla L. 3 luglio 2023, n. 85 (G.U. 03/07/2023, n. 153);

Scarica qui il Testo Unico aggiornato Edizione Luglio 2023

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Il Decreto Lavoro 4 maggio 2023, n. 48, approvato dal Consiglio dei Ministri il 1° maggio e recante misure urgenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro, è entrato in vigore il 5 maggio e verrà successivamente convertito in legge.

Tra le principali novità introdotte dal DL 48/2023 rientrano l’istituzione di un Fondo per i familiari degli studenti vittime di infortuni per le attività formative e disposizioni in materia di condivisione dei dati per il potenziamento dell’attività di vigilanza nella Regione siciliana e nelle province autonome di Trento e di Bolzano.

In merito alle modifiche apportate dal DL 48/2023 al Testo Unico sulla Sicurezza sottolineiamo l’obbligo per i datori di lavoro di nominare il medico competente se richiesto dalla valutazione dei rischi, l’estensione di alcune misure di tutela previste nei cantieri per i lavoratori autonomi, l’obbligo di formazione specifica a cura del datore di lavoro per l’utilizzo di attrezzature professionali e le sanzioni in caso di inadempienza formativa.

Vediamo nello specifico quali sono le modifiche apportate:

  1. Per la nomina del medico competente il nuovo DL prevede la modifica l’art. 18 comma 1 lettera a), specificando che datori di lavoro dovranno nominare il medico se richiesto dalla valutazione dei rischi e non solo nei casi previsti dal D.Lgs.81, all’art. 41.
  2. Con la modifica all’articolo 21, comma 1, lettera a), invece, lavoratori autonomi e componenti dell’impresa familiare sono chiamati al rispetto delle norme del Titolo IV (CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI): inoltre, le Opere provvisionali sono regolate dall’Articolo 112 – Idoneità delle opere provvisionali.
  3. In merito a tutti gli obblighi del medico competente, il DL 48/2023 inserisce la lettera e-bis) e la lettera n-bis all’articolo 25. Tra i nuovi obblighi: ottenere la cartella sanitaria che viene rilasciata al lavoratore dal medico competente del precedente datore di lavoro e tenerne conto per il giudizio di idoneità. In più, con la lettera n-bis si richiede al medico di indicare un sostituto in caso di impedimento grave e valide motivazioni.
  4.  Relativamente alla formazione di lavoratori e RLS, il nuovo Decreto aggiunge la lettera b-bis all’articolo 37 comma 2. L’articolo 37 comma 2 era stato precedentemente modificato con il Decreto Fiscale del Governo Draghi e annunciava un nuovo Accordo per la Formazione entro il 30 giugno 2022. L’Accordo stabilisce i principali punti relativi alla formazione (contenuti, verifica finale e verifiche di efficacia della formazione) e la verifica dell’efficacia del nuovo Accordo relativamente alle attività formative e all’osservanza da parte di formatori e discenti.
  5.  Il DL 48/2023, inoltre, sostituisce il comma 12 dell’art. 71 relativo agli obblighi del datore di lavoro rispetto all’utilizzo delle attrezzature di lavoro. Secondo il vecchio comma 12 per le verifiche, le ASL e l’ISPESL possono servirsi di soggetti pubblici o privati purché abilitati. I soggetti abilitati operano come incaricati di pubblico servizio, rispondendo alla struttura pubblica deputata a questo compito. Adesso, alla luce delle recenti modifiche, ASL e ISPESL (oggi INAIL) non potranno collaborare con soggetti pubblici e privati per l’effettuazione dei controlli periodici.
  6.  In caso di noleggio o concessione di attrezzature di lavoro, il DL 48/2023 sostituisce il secondo periodo del comma 2 dell’art.72 secondo il quale chiunque noleggi o conceda in uso attrezzature di lavoro senza operatore deve attestarne il buono stato di conservazione. In aggiunta, dovrà ottenere e conservare per tutta la durata del noleggio dell’attrezzatura una dichiarazione del datore di lavoro che riporti l’indicazione di chi li avrà in uso, la relativa formazione svolta e il possesso della specifica abilitazione. In seguito alla modifica la dichiarazione non è più solo a carico del datore di lavoro, ma anche del noleggiatore di cui è necessario attestare la formazione e l’addestramento specifico obbligatorio.
  7.  Infine, il DL 48/2023 aggiunge una parte all’art. 87, comma 2, lettera c), per ciò che concerne le sanzioni ai datori e agli altri soggetti per l’uso delle attrezzature. In caso di mancato rispetto delle indicazioni dell’articolo 71 in materia di attrezzature, il DL Lavoro introduce il collegamento al nuovo comma 4-bis che impone l’obbligo formativo anche per il datore di lavoro che utilizzi attrezzature da cui derivino responsabilità particolari.

                                                    

Fonte: CNL - Confederazione Nazionale del Lavoro

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La Legge 5 novembre 2021, n. 162, introduce una nuova forma di certificazione chiamata “certificazione della parità di genere” per promuovere l’uguaglianza di genere nei luoghi di lavoro.

Questa certificazione permette alle aziende di attestare le politiche e le misure adottate per ridurre il divario di genere in relazione alle opportunità di crescita, alla parità salariale, alle politiche di gestione delle differenze di genere e alla tutela della maternità. La disciplina dettagliata della certificazione è stata demandata a un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Inoltre, la legge 30 dicembre 2021, n. 234, ha previsto che per il 2022, le aziende che conseguono la certificazione della parità di genere potranno beneficiare di un esonero dal versamento dei contributi previdenziali fino a un massimo di 50 milioni di euro annui. La misura diventa strutturale a partire dal 2023.

Inoltre, è stato previsto un incremento del Fondo per la parità di genere, che servirà a finanziare iniziative per promuovere la parità di genere nei luoghi di lavoro. In generale, l’obiettivo di queste leggi è quello di promuovere l’uguaglianza di genere nei luoghi di lavoro e di incentivare le aziende a fare di più per raggiungere questo obiettivo attraverso la creazione di un sistema di certificazione e di esoneri fiscali per le aziende che adottano politiche di parità di genere.

La certificazione della parità di genere verrà rilasciata alle aziende che dimostreranno di aver adottato politiche e misure concrete per ridurre il divario di genere e promuovere l’uguaglianza di genere in relazione alle opportunità di crescita, alla parità salariale, alle politiche di gestione delle differenze di genere e alla tutela della maternità. La certificazione è volontaria e sarà gestita da un ente terzo. Inoltre, le aziende che conseguono la certificazione potranno beneficiare di un esonero dal versamento dei contributi previdenziali fino a un massimo di 50.000 Euro annui per datore di lavoro.

L’obiettivo è quello di incoraggiare le aziende a fare di più per promuovere l’uguaglianza di genere nei luoghi di lavoro e aiutare le donne a raggiungere parità di opportunità e di retribuzione con gli uomini. Inoltre, la legge prevede un incremento del Fondo per la parità di genere, che servirà a finanziare iniziative per promuovere la parità di genere nei luoghi di lavoro.

BENEFICIARI
Hanno diritto ai benefici di cui sopra tutti i datori di lavoro privati, anche non imprenditori, che abbiano ottenuto un certificato di parità di genere ai sensi dell’articolo 46 bis della legge sulle pari opportunità tra donne e uomini. In ottemperanza al regolamento amministrativo sulle recenti concessioni adottato dall’INPS (cfr. circolari n. 40/2018, n. 104/2019 e n. 57/2020), è stato riconosciuto il diritto al riconoscimento del contenuto chiarito Benefici in questione:

  1. gli enti pubblici economici;
  2. gli Istituti autonomi case popolari trasformati in base alle diverse leggi regionali in enti pubblici economici;
  3. gli enti che per effetto dei processi di privatizzazione si sono trasformati in società di capitali, ancorché a capitale interamente pubblico;
  4. gli ex istituti pubblici di assistenza e beneficenza (IPAB) trasformati in associazioni o fondazioni di diritto privato, in quanto privi dei requisiti per trasformarsi in ASP, e iscritti nel registro delle persone giuridiche;
  5. le aziende speciali costituite anche in consorzio, ai sensi degli articoli 31 e 114 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
  6. i consorzi di bonifica;
  7. i consorzi industriali;
  8. gli enti morali;
  9. gli enti ecclesiastici.

Non possono usufruire dell’esonero, in quanto ricomprese nell’ambito delle pubbliche Amministrazioni: Aziende sanitarie locali, aziende sanitarie ospedaliere e diverse istituzioni sanitarie istituite nell’ambito del mandato di ciascuna regione in base alle leggi regionali.
Rientrano nella pubblica amministrazione anche le IPAB e le Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona (ASP), comprese quelle derivate dal generale processo di trasformazione di cui al decreto 4 maggio 2001 n. 207 Sussistenza di talune condizioni necessarie previste dalla stessa legge legislazione.

La QUASAM ACADEMY & CONSULTING S.r.l. offre alle aziende interessate, consulenza volta ad ottenere la certificazione della parità di genere.

Contattaci per un preventivo gratuito al numero 0823 154 76 21, oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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In data 30 Dicembre 2022 è stata pubblicata la nuova edizione del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 Testo coordinato con il D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106

Novità in questa versione:

  • Corretto il refuso all’allegato XXXVIII riguardante la classificazione CAS dell’ammoniaca anidra;
  • Inserito il Decreto Ministeriale 28 settembre 2021 recante “Modalità di separazione delle funzioni di formazione, svolte dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco, da quelle di attestazione di idoneità, a norma dell’articolo 26-bis, comma 5, del d.lgs. n. 139/2006”
  • Modificato l’art. 14, comma 1, come disposto dall’art. 12-sexies, comma 1 del D.L. 21/03/2022, n. 21 (G.U. 21/03/2022, n. 67) convertito con modificazioni dalla L. 20 maggio 2022, n. 51 (G.U. 20/05/2022, n. 117);
  • Inserito l’Accordo Stato Regioni rep. n. 142/CSR del 27.07.2022, recante “Indicazioni operative per le attività di controllo e vigilanza ai sensi dell’art.13 del decreto legislativo 81/2008, come modificato dal decreto legge 21 ottobre 2021, n.146, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2021, n.215, recante le misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili”;
  • Sostituito il Decreto Direttoriale n. 02 del 20 gennaio 2021 con il Decreto Direttoriale n. 63 del 01 agosto 2022 - Decimo elenco dei soggetti abilitati e dei formatori per l’effettuazione dei lavori sotto tensione (LINK ESTERNO);
  • Inseriti gli interpelli n. 1 del 19/07/2022, n. 2 del 26/10/2022 e n. 3 del 15/12/2022;
  • Inserite le modifiche al decreto 1° settembre 2021, recante: “Criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, attrezzature ed altri sistemi di sicurezza antincendio, ai sensi dell’articolo 46, comma 3, lettera a), punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81”, operate dal Decreto del Ministero dell’Interno del 15/09/2022 (G.U. n. 224 del 24/09/2022, in vigore dal 25/09/2022);
  • Inserito il Decreto Interministeriale 30/09/2022 sulla definizione di criteri e modalità per le autorizzazioni alle deroghe al rispetto dei valori limite di esposizione (VLE) di cui all’articolo 208, comma 1, del medesimo Decreto legislativo n. 81 del 2008 (Comunicato pubblicato sulla G.U. del 15/10/2022 n. 242);
  • Inserito il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 171 del 11.10.2022, sull’istituzione del repertorio nazionale degli organismi paritetici;
  • Inserita la nota DCPREV prot. n. 12301 del 07/09/2022 avente ad oggetto: DM 2 settembre 2021 «Criteri per la gestione dei luoghi di lavoro in esercizio ed in emergenza e caratteristiche dello specifico servizio di prevenzione e protezione antincendio, ai sensi dell’articolo 46, comma 3, lettera a), punto 4 e lettera b) del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81». Ulteriori indicazioni procedurali per le attività di formazione e materiali didattici per i corsi di formazione per addetti antincendio;
  • Inserita la circolare VVF prot.16579 del 07/11/2022 avente ad oggetto: “decreto 15 settembre 2022 - Modifica al decreto 1 settembre 2021 recante “Criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, attrezzature ed altri sistemi di sicurezza antincendio, ai sensi dell’art. 46, comma 3, lettera a), punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n° 81”.
  • Inserito il collegamento esterno alla nota MLPS prot. 10912 del 24.11.2022, riguardante l’aggiornamento delle tariffe per l’attività di verifica periodica delle attrezzature di lavoro di cui all’allegato VII e dell’art. 71, comma 11;
  • Sostituito il Decreto Direttoriale n. 62 del 29 luglio 2022 con il Decreto Direttoriale n. 116 del 19 dicembre 2022 - Trentacinquesimo elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’art. 71 comma 11 (LINK ESTERNO);
  • Inserite le modifiche introdotte dal Decreto 29 settembre 2022, n. 192 (G.U. 13/12/2022, n. 290, entrata in vigore del provvedimento 27/12/2022) agli artt. 1 e 2 e l’inserimento dell’art. 5-bis al Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 22 gennaio 2008, n. 37.

Il PDF è scaricabile a questo link: https://www.8108amatodifiore.it/download/edizione-gennaio-2023/

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Ad agosto 2022 è stata pubblicata la nuova versione 9 dello Standard BRCGS Food. Dalla sua pubblicazione nel 1998 ad oggi, lo Standard è andato incontro a diversi aggiornamenti per poter riflettere le ultime idee riguardo la sicurezza alimentare ed incoraggiare l’adozione dello Standard in tutto il mondo.

Come per tutte le revisioni degli Standard, ci sarà un periodo di transizione; tuttavia, la versione 9 sarà attuativa negli audit che si svolgeranno dal 1° febbraio 2023.

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Lo sviluppo della nuova versione è nato da un’ampia consultazione degli stakeholders finalizzata a comprendere le problematiche emergenti nell’Industria Alimentare, le esigenze delle parti interessate, le ultime tendenze del settore, i requisiti normativi e le aspettative del consumatore in evoluzione.

Le principali novità riguardano:

  • I requisiti del numero 9 che rappresentano un’evoluzione rispetto alla versione precedente, con una continua enfasi continua sull’ “Impegno della Direzione”
  • Il programma di sicurezza alimentare (basato sull’analisi dei rischi e dei punti critici di controllo (HACCP)
  • Il supporto al Sistema di Gestione della Qualità

Un ulteriore obiettivo sarà quello di dirigere il focus dell’audit verso l’attuazione di buone prassi di fabbricazione. Per le aziende certificate, sul sito di BRCGS Participate è disponibile la Global Standard Food Safety Issue 9 Guide to Key Changes, documento che introduce la versione 9 e si propone come guida per tutti gli utenti per le modifiche che sono state introdotte rispetto alla versione 8.

Tale documento è inoltre un utile riferimento per le aziende che necessitano di aggiornare il proprio Sistema Qualità in vista di un nuovo audit, rispetto alla versione 9 dello Standard.

Fonte: Comunicazione a cura di Kiwa Italia

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