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La QUASAM, attraverso i propri Consulenti esperti nel Settore Ambientale, offre assistenza alle aziende obbligate all’adozione del SISTRI, come di seguito indicato:

  • Corsi di formazione rivolti ai dipendenti che sono stati delegati al funzionamento del sistema SISTRI presso l’azienda.
  • Operazione di iscrizione al SISTRI con ritiro della chiavetta USB presso la relativa Camera di Commercio e cambio anagrafiche delle Unità Locali e dei Delegati.
  • Verifica del corretto funzionamento della chiavetta USB del Sistri.
  • Riallineamento registro cronologico per inizio scritture Sistri e verifiche di malfunzionamenti.
  • Operazioni di verifica correttezza registrazioni Sistri carico, scarico e schede trasporto.

Il SISTRI (Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti) è il sistema informativo voluto dal Ministero dell'Ambiente italiano nel 2009 per monitorare i rifiuti pericolosi tramite la tracciabilità degli stessi. Si tratta, in pratica, di trasferire in formato digitale i previgenti adempimenti documentali precedentemente svolti in forma cartacea e basati sul MUD (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale), sul Registro di carico e scarico dei rifiuti e sul FIR (Formulario di identificazione dei rifiuti).

Il sistema si basa sull'utilizzo di due apparecchiature elettroniche: una cosiddetta "black box" (cioè un trasponder) da montare sui mezzi adibiti al trasporto dei rifiuti per tracciarne i movimenti, e una chiavetta USB consegnata alle imprese ed enti obbligati ad iscrizione Sistri con un software per il trattamento dei dati relativi ai rifiuti.

 

IMPRESE ED ENTI OBBLIGATI ALL’ISCRIZIONE AL SISTEMA SISTRI

Categorie di soggetti obbligati ad iscriversi al Sistri:

Produttori iniziali di rifiuti pericolosi: le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi con più di dieci dipendenti, di cui all'art. 184, comma 3, lettere b), c), d), e), f) ed h), del D.Lgs. n.152/2006 (Decreto 24 aprile 2014).

Produttori iniziali di rifiuti non pericolosi: le imprese e gli Enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 184*, comma 3, lettere c), d) e g), del decreto legislativo n.152/2006, con più di dieci dipendenti.

Regione Campania: i Comuni, gli Enti e le Imprese che gestiscono i rifiuti urbani nel territorio della Regione Campania.

Commercianti ed intermediari: i commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione.

Consorzi: i consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti che organizzano la gestione di tali rifiuti per conto dei consorziati.

Trasportatori professionali: le imprese di cui all’articolo 212, comma 5, del decreto legislativo n.152/2006 che raccolgono e trasportano rifiuti speciali.

Operatori del trasporto intermodale: il terminalista concessionario dell’area portuale di cui all’articolo 18 della legge n. 84/1994 e l’impresa portuale di cui all’articolo 16 della medesima legge, ai quali sono affidati i rifiuti in attesa dell’imbarco o allo sbarco per il successivo trasporto; i responsabili degli uffici di gestione merci e gli operatori logistici presso le stazioni ferroviarie, gli interporti, gli impianti di terminalizzazione e gli scali merci ai quali sono affidati i rifiuti in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell’impresa ferroviaria o dell’impresa che effettua il successivo trasporto.

Trasportatori in conto proprio di rifiuti pericolosi: le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti pericolosi di cui all’art. 212, comma 8, del decreto legislativo n. 152/2006.

Recuperatori e smaltitori: le imprese e gli Enti che effettuano professionalmente operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti.

 

OBBLIGO DI ISCRIZIONE AL SISTRI

L’obbligo di iscrizione decorre dal momento in cui l’azienda supera il numero dei dipendenti sopra indicato o inizia la produzione dei rifiuti speciali pericolosi; ne deriva che l’iscrizione al Sistri è facoltativa nel momento in cui l’azienda NON supera il numero dei dipendenti sopra indicato o cessa la produzione di quei rifiuti di tipo pericoloso che la obbligava alla iscrizione al Sistri.

 

CONTRIBUTO SISTRI E SANZIONI

Il SISTRI prevede il pagamento di un contributo annuale. Le sanzioni per l'omessa iscrizione, il mancato pagamento del contributo annuale e per omissioni e errori nell'immissione dei dati nel sistema telematico sono state introdotte dal D.Lgs. 205/2010.

 

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